Statuto

 “ASSICOM – Associazione per l’Informazione e la Comunicazione”

Associazione culturale

STATUTO

Art. 1
Istituzione e denominazione

 E’ costituita l’Associazione denominata “ASSICOM – Associazione per l’Informazione e la Comunicazione” con sede legale in Roma.
Per l’efficace funzionamento dell’Associazione, l’assemblea dei soci potrà stabilire di aprire altre sedi.
L’associazione ha carattere volontario, è senza fini di lucro, è estranea a ogni questione partitica, religiosa, razziale e sessuale e non ha per oggetto l’esercizio di attività commerciali.
La durata dell’associazione è a tempo indeterminato.

 

Art. 2
Finalità

L’Associazione ha lo scopo di promuovere il libero accesso all’informazione e lo sviluppo di procedure di comunicazione, coinvolgimento e partecipazione della collettività negli ambiti dell’impresa e dei media, progettando e realizzando iniziative di divulgazione e ricerca in tali ambiti. Particolare riguardo è prestato alle analisi delle situazioni in ambito nazionale tramite l’elaborazione di analisi, ricerche, studi, sondaggi, riflessioni, indirizzi strategici, economici e politici inerenti tali tematiche, nonché tramite lo svolgimento di ogni altra attività di divulgazione relativa alle medesime.
In particolare, le finalità dell’Associazione sono quelle di progettare e realizzare tutte le attività che risultino direttamente o indirettamente collegate con i seguenti scopi:
a) realizzazione di forum, seminari, convegni, incontri e/o dibattiti concernenti i temi
summenzionati;
b) elaborazione di analisi e ricerche su esperienze particolarmente significative;
c) monitoraggio del quadro legislativo nei settori di interesse;
d) raccolta delle principali pubblicazioni scientifiche, degli studi e dei report di istituzioni pubbliche e private nelle aree di interesse;
e) diffusione ai soci, attraverso pubblicazioni, mezzi di comunicazione e tecnologie informatiche, della documentazione raccolta, delle elaborazioni effettuate e dei risultati acquisiti con la propria attività istituzionale;
f) creazione di reti nazionali o internazionali con altri soggetti (associazioni, imprese, enti e istituzioni) per lo studio dei fenomeni e dei settori oggetto di indagine;
g) promozione dei concetti di accesso all’informazione e di cultura di comunicazione.

Per il raggiungimento dei propri scopi, l’Associazione può promuovere attività permanenti e realizzare iniziative e manifestazioni nei settori e per gli scopi di cui all’Art. 2, sia in Italia, sia all’estero, operando in collaborazione con Enti, Istituzioni, Associazioni e Organismi, Società ed Imprese, sia pubblici che privati, a ciò interessati.
L’Associazione può – anche avvalendosi della consulenza di imprese, professionisti e collaboratori esterni – curare, produrre o in qualsiasi forma sostenere attività culturali quali manifestazioni, seminari, conferenze e convegni, attività editoriali con pubblicazione di libri, riviste, cataloghi e materiali informativi, edizione di dischi, nastri audio e video, CD-Rom, siti internet, collegamenti con le reti pubbliche e private della radiofonia, della televisione e dell’informatica, istituire concorsi e premi e, inoltre, organizzare mostre ed esposizioni.
L’Associazione può inoltre, anche con altri Enti, Istituzioni, Associazioni e Organismi, Società ed Imprese, pubblici e privati, svolgere direttamente o collaborare ad attività formativa nei propri campi specifici di attività, promuovere scambi di dati ed informazioni con istituzioni operanti nei propri settori di interesse, consentire l’accesso alla propria documentazione anche attraverso la costituzione di una biblioteca specializzata sui temi oggetto di analisi.

 

Art. 3
Qualifica di associato

Possono aderire all’Associazione persone fisiche interessate ai temi propri dello scopo dell’associazione, nonché Enti, Istituti, Associazioni, Fondazioni, Società, Imprese ed Organismi pubblici e privati che dichiarino espressamente di voler contribuire alla realizzazione delle finalità dell’Associazione, concorrendo al finanziamento annuale delle sue attività, nella misura minima stabilita di anno in anno, ovvero conferendo all’Associazione la proprietà o la disponibilità, anche temporanea, di beni mobili o immobili di servizi o di disponibilità di risorse umane aventi valore pari o superiore a quelli del suddetto finanziamento.
Sull’accoglimento delle istanze di adesione all’Associazione, contenenti l’indicazione dell’onere che il richiedente intende eventualmente assumere, si pronuncia il Consiglio Direttivo, con provvedimento insindacabile, con efficacia dalla data dell’istanza.
L’iscrizione impegna l’Associato all’osservanza, a tutti gli effetti, del presente statuto, per il periodo di un anno. L’impegno sarà sottoscritto tramite la compilazione di scheda di iscrizione e dietro il pagamento del contributo per l’anno in corso. Tale impegno dovrà essere rinnovato di anno in anno per mantenere la qualifica di associato.
Chi recede dall’Associazione, per qualsiasi motivo, non può vantare alcun diritto sul patrimonio sociale. E’, inoltre, tenuto ugualmente a soddisfare tutte le pendenze eventualmente esistenti nei confronti dell’Associazione.
L’Associazione ha facoltà di interrompere la prestazione dei servizi e il diritto di partecipazione al rapporto associativo, senza alcun obbligo di avviso, agli associati non in regola con il pagamento del contributo associativo per l’anno in corso.
Tutti i soci hanno gli stessi diritti di partecipare al rapporto associativo ed è esclusa ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Gli Associati che non ottemperino agli obblighi finanziari assunti perdono la qualità di Associati; il provvedimento viene pronunciato dal Consiglio Direttivo.
Oltre che nei casi previsti dal Codice Civile, un Associato potrà essere escluso per gravi motivi di ordine morale e comportamentale ai danni dell’Associazione, per inadempienze agli obblighi del presente Statuto oppure a causa di comportamenti estranei all’attività dell’Associazione, ma che possano comportare un serio pregiudizio alla reputazione della stessa. In ogni caso, l’esclusione dovrà essere deliberata dal Consiglio Direttivo.
La quota annua è intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte, e non rivalutabile.

 

Art. 4
Organi dell’Associazione

Gli organi dell’Associazione sono:

– l’Assemblea;
– il Presidente;
– il Consiglio Direttivo;
– il Comitato Scientifico (facoltativi);
– il Comitato d’Onore (facoltativi);
– il Revisore dei Conti (facoltativo).

Tutte le cariche ricoperte nell’Associazione sono assunte a titolo gratuito, lasciando al Consiglio Direttivo la facoltà di stabilire il verificarsi di particolari condizioni che suggeriscano la corresponsione di una remunerazione da determinarsi in relazione ad una o più cariche sociali.
Il Consiglio Direttivo può stabilire il rimborso delle spese, a forfait o a pié di lista, sostenute dai componenti degli organi ed incaricati di svolgere qualsiasi attività in nome e per conto dell’Associazione.

 

Art. 5
L’Assemblea

L’Assemblea è composta dai Soci Fondatori e dagli Associati (di seguito si utilizzerà il termine Associati comprendendo anche i Soci fondatori). Ogni socio ha un voto e il diritto di voto spetta ai soci che si siano iscritti almeno sei mesi prima dell’assemblea. Ogni avente diritto al voto, esclusi i membri del Consiglio Direttivo, potrà essere portatore di deleghe di aventi diritto, in numero non superiore a dieci.
L’Assemblea è convocata dal Presidente mediante affissione dell’avviso contenente l’ordine del giorno in bacheca o con pubblicazione sul sito internet dell’Associazione, almeno otto giorni prima della data fissata.
L’Assemblea si riunisce, in via ordinaria, almeno una volta l’anno, nonché in via straordinaria:

– su iniziativa del Presidente;
– su richiesta di almeno due terzi degli associati, entro otto giorni dalla richiesta stessa.

L’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti.
Tutte le deliberazioni, ove non diversamente prescritto dal presente Statuto, sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti, tranne quelle concernenti la modifica dello Statuto, che dovranno essere assunte a maggioranza dei tre quarti dei presenti.

 

Art. 6
Compiti dell’Assemblea

L’Assemblea:

– determina l’indirizzo generale dell’Associazione;
– approva il rendiconto economico e finanziario annuale;
– approva il preventivo economico e finanziario dell’anno successivo e l’entità della quota annua associativa;
– elegge i componenti degli altri Organi dell’Associazione ad esclusione del Comitato Scientifico e del Comitato d’Onore;
– delibera, in via straordinaria e su proposta del Consiglio Direttivo, relativamente alle variazioni dello Statuto e si pronuncia su ogni altra questione che le venga sottoposta.

 

Art. 7
Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da tre a nove membri, compreso il Presidente.
I membri del Consiglio sono designati dagli Associati ed eletti dall’Assemblea degli Associati; ciascun Associato può indicare un numero massimo di nomi pari al numero dei consiglieri da eleggere.
Risulteranno eletti i candidati che ricevano il maggior numero di voti: in caso di parità di voti, prevarrà il candidato più anziano.
Il Consiglio Direttivo dura in carica per tre anni dalla data dell’insediamento; se nel corso del mandato vengono a mancare un numero di consiglieri inferiore alla metà i membri del Consiglio Direttivo provvedono alla loro sostituzione. I componenti così insediati durano in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo. Se viene a mancare più della metà dei Consiglieri, il Consiglio decade.

 

Art. 8
Funzionamento del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Consigliere più anziano.
Il Consiglio Direttivo si riunisce su iniziativa del Presidente o su proposta della maggioranza dei Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo deve essere convocato con lettera raccomandata (anche a mano) o via telefax oppure per posta elettronica, contenente l’ordine del giorno, almeno otto giorni prima della riunione, salvo casi di particolare urgenza per i quali la convocazione può essere effettuata anche telegraficamente, per telefax o per posta elettronica un giorno prima della seduta.
Le sedute del Consiglio Direttivo sono valide quando intervenga la maggioranza dei suoi componenti.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti, salvi i casi previsti espressamente dal Regolamento che ne disciplina il funzionamento.
In caso di parità del voto prevale il voto del Presidente o, in sua assenza, del Consigliere più anziano.
Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Consigliere più anziano. Il Consiglio Direttivo può svolgersi anche in più luoghi audio e/o video collegati sempreché sia possibile al Presidente verificare la validità della costituzione, accertare l’identità e la legittimazione dei presenti, consentire il regolare svolgimento dei lavori e della verbalizzazione nonché constatare e proclamare i risultati delle votazioni. In tal caso, il segretario dovrà essere designato nel luogo in cui è presente il Presidente del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio può invitare alle proprie sedute esperti esterni il cui contributo sia ritenuto rilevante ai fini dell’adozione delle proprie decisioni.
I verbali del Consiglio Direttivo sono firmati dal Presidente o, in sua assenza, dal Consigliere più anziano, e vengono riportati e conservati in appositi registri.
Per quanto non è disposto dal presente Statuto, il funzionamento del Consiglio Direttivo è disciplinato dalle norme del codice civile.

 

Art. 9
Funzioni e competenze del Presidente

Il Presidente è organo a competenza generale, vigila e presiede a tutte le attività dell’Associazione non diversamente disciplinate dal presente Statuto, e adotta altresì tutti i provvedimenti di interesse dell’Associazione che non siano di competenza di altri organi della stessa.
In particolare:

– ha rappresentanza legale dell’Associazione;
– convoca e presiede il Consiglio Direttivo predisponendo l’elenco delle materie da trattarsi, curandone l’istruttoria e dando esecuzione alle delibere del Consiglio stesso;
– coordina l’attività dell’Associazione;
– adotta i provvedimenti per l’attuazione del programma e stipula i contratti;
– convoca e presiede l’Assemblea;
– può delegare, ove opportuno, a singoli componenti del Consiglio Direttivo la trattazione di materie di propria competenza, attribuendo eventualmente il potere di firma;
– coordina e controlla le attività del personale che collabora (internamente o dall’esterno) con l’Associazione, e degli esperti esterni eventualmente chiamati a partecipare alle iniziative dell’Associazione;
– accende mutui o richiede anticipazioni per la gestione delle spese dell’Associazione.

 

Art. 10
Rappresentanza legale in giudizio

Al solo Presidente spetta la rappresentanza in giudizio dell’Associazione, con facoltà di compiere atti conservativi.

 

Art. 11
Il Comitato Scientifico

Il Consiglio Direttivo potrà nominare un Comitato Scientifico.
Il Comitato Scientifico è organo consultivo dell’Associazione ed è composto dal Presidente e da un numero massimo di altri 8 (otto) membri, nominati dal Consiglio Direttivo.
I membri del Comitato Scientifico restano in carica per 1 (uno) esercizio e sono rieleggibili, salvo revoca prima della scadenza del mandato, che può intervenire solo per grave inadempimento ai propri doveri d’ufficio, deliberata dal Consiglio.
Il Comitato Scientifico formula pareri e proposte in merito al programma annuale delle iniziative e ad ogni altra questione per la quale ne richiedano espressamente il parere il Consiglio Direttivo e/o l’Assemblea, relativamente alla definizione degli aspetti culturali delle singole manifestazioni, pubblicazioni e/o attività di rilevante importanza.
Il Comitato Scientifico si riunisce su convocazione del Presidente ed è dal medesimo presieduto.
Ai membri del Comitato Scientifico, la cui partecipazione è a titolo gratuito, può essere concesso un rimborso delle spese sostenute nell’esercizio delle proprie funzioni.

 

Art. 12
Comitato d’Onore

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di nominare un Comitato d’Onore.
Il Comitato d’Onore sarà formato da personaggi di fama nazionale o internazionale nel settore relativo ai temi oggetto di ricerche e analisi da parte dell’Associazione. I singoli membri del Comitato d’Onore possono essere consultati dagli organi dell’Associazione nell’ambito della progettazione e realizzazione di conferenze, forum, pubblicazioni, premi, mostre ed eventi.
La partecipazione al Comitato d’Onore avviene a titolo onorario e gratuito ed è a tempo indeterminato, fino a rinunzia dell’interessato o a revoca per gravi motivi.

 

Art. 13
Sostenitori dell’Associazione

Possono divenire sostenitori dell’Associazione (da qui in avanti “Sostenitori”), nominati tali con deliberazione del Consiglio Direttivo, le Istituzioni Culturali, le Associazioni, le Università, le Società, le Imprese, le Persone giuridiche, pubbliche o private, gli Enti ed Amministrazioni Pubbliche, italiane e straniere, nonché le Persone fisiche che si impegnino a contribuire su base annuale o pluriennale al patrimonio dell’Associazione, mediante un contributo in denaro ovvero beni mobili o immobili, ovvero con un’attività, anche professionale, di supporto all’Associazione e di particolare rilievo.
I Sostenitori potranno destinare il proprio contributo, nelle forme e nella misura determinata – di anno in anno – dal Consiglio Direttivo, a specifici progetti rientranti nell’ambito delle attività dell’Associazione.
La qualifica di Sostenitore dura per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato ovvero la prestazione regolarmente eseguita.
I Sostenitori hanno diritto di partecipare a tutte le attività generali promosse dall’Associazione e di ricevere gratuitamente copia integrale delle pubblicazioni e delle analisi realizzate nell’ambito dei progetti sostenuti.
Il Consiglio Direttivo decide a maggioranza relativa l’esclusione di Sostenitori per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:

– inadempimento dell’obbligo di effettuare le contribuzioni ed i conferimenti previsti dal presente Statuto;
– condotta incompatibile con gli scopi dell’Associazione.

 

Art. 14
Il Revisore dei Conti

Il controllo sulla gestione dell’Associazione può essere affidato ad un Revisore dei Conti, la cui nomina spetta all’Assemblea, scegliendolo tra professionisti iscritti all’Albo dei Revisori Legali dei Conti.
Ha il compito di vigilare sulla gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione, di esaminarne i libri contabili, i documenti contabili, rendiconti contabili, controllandone l’esattezza e la regolarità, riferendone periodicamente al Consiglio Direttivo.
Delle verifiche effettuate viene redatto verbale che viene trascritto sul libro delle adunanze dei revisori.
Il Revisore redige le relazioni di accompagnamento ai rendiconti che vengono presentati in sede di assemblea annuale degli associati.

 

Art. 15
Il Personale ed i Consulenti

Il personale che collabora con l’Associazione può essere assunto, oppure con esso potranno essere stipulati contratti per specifici incarichi, oppure potrà prestare la propria opera in forma di volontariato.
Per attività specialistiche, l’Associazione potrà servirsi di professionisti, imprese o studi che operino nei settori di interesse, con i quali saranno stipulati appositi contratti di consulenza.
Infine, l’Associazione potrà far ricorso ad una società di servizi per organizzare la propria segreteria, sede ed attività collegate.

 

Art. 16
I bilanci

Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
La gestione economica e finanziaria dell’Associazione è fondata sul pareggio di bilancio.
Gli impegni di spesa sono contenuti entro le previsioni e le effettive disponibilità del bilancio approvato.
L’Assemblea, convocata in seduta ordinaria, approva entro il mese di giugno, il rendiconto consuntivo dell’anno precedente, corredato dalla relazione predisposta dal Consiglio Direttivo e da quella resa dal Revisore dei Conti e il preventivo dell’anno in corso.

 

Art. 17
Patrimonio dell’Associazione

Il patrimonio dell’associazione è costituito da:

– i beni immobili e mobili ed i valori che, a qualunque titolo, pervengano all’Associazione;
– le eccedenze annue di bilancio che sono destinate ad integrare le entrate previste per la gestione annuale successiva;
– le rendite patrimoniali non destinate a fronteggiare le spese annuali di gestione.

E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, oltre ad utili o avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Art. 18
Entrate dell’Associazione

Le Entrate dell’Associazione sono costituite da:

– contributi erogati dallo Stato, dalle Regioni, dai Comuni e dagli altri enti pubblici anche sovranazionali;
– proventi dell’attività svolta direttamente dall’Associazione;
– contributi di enti, associazioni, organismi ed imprese del settore privato, a titolo di mecenatismo, sponsorizzazione od a qualsiasi altro titolo;
– quote e/o contributi erogati dagli Associati o Sostenitori;
– donazioni, legati e altri contributi provenienti da società, imprese, enti, singoli individui o altri gruppi per sostenere le attività dell’Associazione.

 

Art. 19
Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione dovrà deliberarsi con il voto favorevole dei due terzi dei presenti in Assemblea che determinerà le modalità di liquidazione e di devoluzione dell’eventuale residuo attivo ad altra associazione con finalità analoga o ai fini di pubblica utilità, nominando uno o più liquidatori e fissandone i poteri e le attribuzioni.

 

Art. 20
Rinvio

Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto valgono le norme del Codice Civile.